giovedì 25 novembre 2010

Verdi: una sanzione UE di circa 4 miliardi di euro alla Lombardia per inquinamento

Verdi: una sanzione UE di circa 4 miliardi di euro alla Lombardia per inquinamento

domenica 3 ottobre 2010

Articolo puliamo il mondo

Fonte: il cittadino -4 ottobre 2010
L’iniziativa denominata “Puliamo il mondo” ha riscosso grande partecipazione da parte dei lodigiani. Una cinquantina, provvisti di tanta volontà e del kit fornito dall’Astem, si sono dati appuntamento alle 9 di domenica per assolvere un impegnativo compito: ripulire un argine dell’Adda. A coordinare i lavori, il circolo Legambiente di Lodi. Anche quest’anno l’associazione si è messa all’opera per coinvolgere grandi e bambini in un’iniziativa di carattere internazionale. “Clean up the world”, infatti, coinvolge migliaia di volontari in tutto il mondo, ogni anno. «Se vuoi un mondo migliore, inizia dalla tua città», questo il motto dei volontari lodigiani. Così, indossati guanti, cappello e pettorina, i volontari, dopo il ritrovo in piarda Ferrari, sono stati suddivisi in sei gruppi con una propria zona d’azione per coprire un’area maggiore. Mentre l’associazione “Pescatori dilettanti” capitanata dal presidente Giancarlo Magli, si è spinta fino al Belgiardino, altri si si sono occupati della pulizia delle rive attinenti al parco delle Lavandaie, alla piarda Ferrari, alla roggia Gelata, all’area del Capanno e al sentiero che arriva fino alla tangenziale. Proprio quest’ultima si è rivelata la zona maggiormente degradata: lattine, pacchetti di sigarette e immondizie di vario genere sono state raccolte con grande pazienza dai volontari grazie a rastrelli e punzoni. Presso l’area del Capanno, invece, resti di bivacco e pic nic (avanzi di cibo, bottiglie); lungo la roggia Gelata, polistirolo e, addirittura, il copertone di una moto da cross. Grazie alla predisposizione di apposite sbarre, quest’anno, però, sono stati trovati un numero minore di rifiuti di materiale edile, a parte qualche piastrella nella zona dell’Isolabella. Tonnellate di rifiuti, quindi, sono stati raccolti grazie a tre camion. Anche quest’anno l’Erbolario ha offerto il suo prezioso contributo a favore dell’iniziativa. «Hanno collaborato tutti i dipendenti con le rispettive famiglie - spiega Dario Tansini, presidente del circolo Legambiente di Lodi - e anche il patron Franco Bergamaschi. Ringrazio anche il Comune di Lodi per il patrocinio e l’Astem perché ci garantisce un indispensabile appoggio. Il nostro obbiettivo è sensibilizzare i cittadini alla salvaguardia dell’ambiente. Vorremmo che lo smaltimento dei rifiuti diventasse una problematica maggiormente sentita da tutti. Abbandonare i rifiuti è segno di inciviltà».L. M.


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giovedì 23 settembre 2010

PULIAMO IL MONDO 2010




Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di "volontari dell'ambiente", che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.

Puliamo il Mondo è un'iniziativa di cura e di pulizia, un'azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili.

Puliamo il Mondo 2009: un grande esempio di integrazione

Alla sedicesima edizione di Puliamo il Mondo hanno aderito 1.700 comuni e circa 700.000 volontari - tra famiglie e associazioni, insegnanti e studenti - che si sono rimboccati le maniche per ripulire 4.500 aree da rifiuti abbandonati. L'edizione 2009 di Puliamo il Mondo è stata la dimostrazione tangibile che l'unione fa la forza. Numerosi appuntamenti infatti si sono svolti all'insegna dell'integrazione e della pacifica convivenza tra le comunità presenti nel nostro Paese.

A LODI
Ritrovo in Piarda Ferrari il 3 OTTOBRE 2010 alle ore 9.00
registrazione partceipanti
pulizia delle sponde del Fiume Adda
ritorno ore 13.00
rinfresco

L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Lodi, assessorato all'Ambiente.
Si ringrazia per la partecipazione e collaborazione L'Erbolario Lodi, ASTEM Lodi e l'Associazione Pescatori Dilettanti di Lodi

Spot di Puliamo il Mondo

martedì 25 maggio 2010

UN NO DECISO E CORALE CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO


Quando si smetterà di tutelare gli interessi dei "furbetti" e della "mala" a scapito dei liberi cittadini di questo stato?


Comunicati stampa LEGAMBIENTE
Fonte: www.legambiente.eu
25/05/2010 15:07 Depotenziare le intercettazioni è immenso regalo alle ecomafie
Scandali ambientali svelati da questo strumento d’indagine


“I grandi scandali ambientali, dal cemento impoverito, alle navi dei veleni e altri traffici di rifiuti, sono stati svelati da intercettazioni telefoniche. Depotenziare questo strumento d’indagine significa fare un immenso regalo alle ecomafie”.
Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente e responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, commenta così il disegno di legge sulle intercettazioni la cui discussione in Aula al Senato è stata fissata al 31 maggio.
Ricordiamo, per fare solo qualche esempio, la famosa intercettazione del dialogo tra due boss, in merito a rifiuti tossici scaricati in mare, contenuta negli atti delle inchieste della Direzione Investigativa Antimafia: “Basta essere furbi, aspettare delle giornate di mare giusto, e chi vuoi che se ne accorga? - E il mare? - Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi, che con quelli il mare andiamo a trovarcelo da un’altra parte…”.
Ma anche l’inchiesta “Arca”, della Dda di Reggio Calabria sui lavori della Salerno-Reggio Calabria, in cui uno dei tecnici intercettati dai magistrati, alla richiesta di un operaio che prospetta aumenti di costi in un cantiere, risponde: “No, no, no, mettigli mondezza, mettigli porcherie, tutto quanto...”. E più avanti: “Là stanno proseguendo, dovrebbero essere a buon punto, perché ieri ho fatto il conto e hanno portato circa 800 metri cubi solo ieri. Di mondezza”.
Sempre in provincia di Reggio Calabria, durante la costruzione della scuola pubblica Euclide di Bova Marina, viene intercettata la conversazione tra il boss del reggino Salvo Corsaro e il suo compare Terenzio D’Aguì: “Metti meno cemento e più sabbia” raccomanda il primo. E quando l’altro protesta per l’imbroglio, lo fa solo perché con troppa sabbia metterebbe a rischio non la vita degli scolari, ma la pompa idraulica: “A 200 chilogrammi non lo pompa, e che meno di 250 chilogrammi non lo può pompare perché altrimenti rischia di bruciare una pompa del valore di 300 mila euro per gettare il cemento a 200 chilogrammi”.
Proprio grazie a intercettazioni come queste sono stati scoperti traffici e reti di illegalità e portate avanti indagini importanti. Ecco perché Legambiente si appella ai parlamentari e a tutte le forze politiche affinché venga salvaguardata la possibilità di intercettare, per non compromettere la possibilità d’azione della giustizia, per la tutela del bene comune e contro le ecomafie.

link utili
FIRMA LA PETIZIONE ONLINE CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO

comunicato 100 strade per giocare


100 strade per giocare 2010
ottava edizione 23 maggio 2010
dalle 10.30 alle 17.00
piazza omegna e via colombo (quartiere san fereolo) a Lodi

In tutta Italia Legambiente dà spazio e voce a tutti i bambini, proprio tutti! L'edizione 2010 sarà dedicata, infatti, al tema della mobilità: giochi tradizionali per una riappropriazione comune del territorio, delle strade e delle città. Per dire che per chiunque la sicurezza è poter attraversare una strada senza rischiare di essere investiti, camminare su un marciapiede senza essere ostacolati dalle automobili in sosta selvaggia, respirare senza pericoli per la salute derivanti da traffico e smog...
100 Strade per Giocare, quindi non solo come momento per goderci una città più bella e pulita ma un'opportunità per restituire strade e piazze ai cittadini, per ripensare gli spazi pubblici in modo che siano più fruibili da tutti, per promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile che tenga conto anche delle esigenze dei più piccoli.
Insomma, come tradizione vuole da 15 anni, 100 Strade per Giocare... sarà una festa per tutti, grandi e piccoli, senza esclusioni.
In Lodi l'iniziativa giunta ormai alla sua ottava edizione, viene proposta per il secondo anno consecutivo nel quartiere di San Fereolo, confermando la proficua collaborazione cone con il doposcuola popolare dell'associazione Pierre. Il Circolo Lodiverde crea grazie a queste iniziative sinergie positive con le realtà che direttamente vivono il quartiere e lo modificano nel continuo e costante impegno verso il miglioramento.
Le problematiche legate all'iniziativa sono problematiche ormai comuni in molte zone della città, si va dalle auto quotidianamente in divieto su strisce pedonali e ciclabili, al problema del traffico, della piccola mobilità e del rispetto delle basilari regole del codice della strada. il quartiere ha certamente punti di forza e debolezze che i residenti conoscono bene: ad esempio il parchetto nella zona della muraglia viene ancora trascurato ma si tratta di un intervento che ha grandi potenzialità per i residenti. Buoni risultati anche sull'introduzione del doppio senso per la pista ciclabile e sullo stesso parchetto, inoltre nel quartiere è presente anche un centro di aggregazione giovanile. Le premesse per un quartiere finalmente a misura d'uomo ma soprattutto di bambino ci sono tutte.
Durante la giornata saranno presenti almeno una ventina di animatori di Legambeinte che faranno giocare i giovani di ieri e di oggi sia con i "classici" giochi di strada (mondone, bandiera...) sia con giochi realizzati grazie all'impegno serale dei soci (sotto la supervisione di Annamaria e Rossella), che hanno approntato e preparato novità quali il minigolf, il domino gigante, realizzati interamente con materiali di recupero e personalizzati in occasione dell'iniziativa.
Esempi di giochi: bowling, shangaii gigante, mondone, domino gigante, memory gigante, minigolf, twister.
Sempre nel quartiere contestualmente è stata preparata una mostra fotografica sul realizzata in collaborazione del doposcuola, in grado di mostrare per immagini gli aspetti negativi e positivi del quartiere, esclusivamente dal punto di vista dei bambini che lo vivono.
Altre attività previste: laboratorio creativo con legno di recupero.
merenda alle 16:30 con prodotti offerti dai negozianti del quartiere e dagli abitanti
giocolieri di strada L'iniziativa gode del patrocinio Comune di Lodi e della collaborazione con L'Erbolario Lodi, ed è stato grazie e soprattutto alle realtà dislocate nel quartiere che viene realizzata; sono proprio gli stessi
piccoli commercianti quali Dolce Lodi, il Punto SMA Zibardi, il Bar Trattoria Giardino, il Panificio Volpi, il fruttivendolo Giusy e Lella, a portare un contributo a 100 strade con i prodotti per la merenda dei bambini.

sabato 22 maggio 2010

venerdì 21 maggio 2010

100 strade per giocare - 23 maggio


In tutta Italia Legambiente dà spazio e voce a tutti i bambini, proprio tutti! L’edizione 2010 è dedicata, infatti, al tema della mobilità: giochi tradizionali per una riappropriazione comune del territorio, delle strade e delle città. Per dire che per chiunque la sicurezza è poter attraversare una strada senza rischiare di essere investiti, camminare su un marciapiede senza essere ostacolati dalle automobili in sosta selvaggia, respirare senza pericoli per la salute derivanti da traffico e smog…
100 Strade per Giocare, quindi non solo come momento per goderci una città più bella e pulita ma un'opportunità per restituire strade e piazze ai cittadini, per ripensare gli spazi pubblici in modo che siano più fruibili da tutti, per promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile che tenga conto anche delle esigenze dei più piccoli.

Insomma, come tradizione vuole da 15 anni, 100 Strade per Giocare… sarà una festa per tutti, grandi e piccoli, senza esclusioni.

Eccoci giunti all'ottava edizione di 100 strade per giocare in LODI.

DOMENICA 23 MAGGIO 2010, dalle 10.30 alle 17.00

Piazza Omegna e Via Colombo (quartiere San Fereolo, Lodi)

Giochi per grandi e piccini!

shangai gigante, twister, minibowling, domino gigante, minigolf, mondone, memory gigante, laboratorio creativo, giga scacchiera e tanto altro!


e inoltre: clown, giocolieri, piccola mostra fotografica sul quartiere e momento creativo con materiale di recupero a cura di Alfano (street artist)

L'iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Lodi, grazie a Erbolario Lodi e in collaborazione con il Doposcuola Popolare (Associazione Pierre)

n tutta Italia Legambiente dà spazio e voce a tutti i bambini, proprio tutti! L’edizione 2010 sarà dedicata, infatti, al tema della mobilità: giochi tradizionali per una riappropriazione comune del territorio, delle strade e delle città. Per dire che per chiunque la sicurezza è poter attraversare una strada senza rischiare di essere investiti, camminare su un marciapiede senza essere ostacolati dalle automobili in sosta selvaggia, respirare senza pericoli per la salute derivanti da traffico e smog…
100 Strade per Giocare, quindi non solo come momento per goderci una città più bella e pulita ma un'opportunità per restituire strade e piazze ai cittadini, per ripensare gli spazi pubblici in modo che siano più fruibili da tutti, per promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile che tenga conto anche delle esigenze dei più piccoli.
Musica , spettacoli e danze.
Insomma, come tradizione vuole da 15 anni, 100 Strade per Giocare… sarà una festa per tutti, grandi e piccoli, senza esclusioni.

NON MANCATE

mercoledì 12 maggio 2010

NO NUKE!!!!!!




Il nucleare in Italia non serve
La crisi economica ha rallentato la crescita dei consumi elettrici e reso più rilevante l’apporto delle fonti rinnovabili che potrebbero produrre nel 2030 dal 39 al 45% dell'elettricità consumata. In questo scenario, viste le nuove centrali convenzionali in costruzione e già progettate, non c'è spazio di domanda aggiuntiva per nuove grandi centrali nucleari almeno fino al 2030. A sostenerlo è il rapporto "Scenari elettrici post crisi al 2020 e 2030" redatto dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Lo studio analizza due scenari elettrici alternativi: uno più ottimista (scenario blu) che prevede un miglioramento di efficienza energetica e uno più pessimista (scenario grigio) che ipotizza un peggioramento dell'efficienza energetica nel settore elettrico. In entrambi i casi si prevede un forte aumento delle fonti rinnovabili che, mantenendo il trend di crescita in atto, raggiungerebbero nel 2020 la produzione di circa 107 miliardi di chilowattora e potrebbero poi superare 165 TWh nel 2030.
Il Rapporto reputa più probabile lo scenario blu perché coglie tendenze già avviate prima della crisi. Nell’ipotesi quindi di una crescita dell’efficienza elettrica (scenario blu), l'incremento dei consumi di elettricità sarebbe dimezzato rispetto al decennio precedente. Con questo scenario si ritornerebbe ai consumi elettrici pre-crisi (del 2007) solo nel 2020. Nello scenario blu migliorerebbe l'efficienza energetica del Pil (da 261 chilowattora ogni mille euro di Pil nel 2010, a 240 nel 2030), vi sarebbe una riduzione della produzione di elettricità da combustibili fossili e le emissioni di CO2 si ridurrebbero, rispetto al 2005, del 20% nel 2020 e del 26,7%% nel 2030. In questo contesto servirebbero centrali elettriche con una potenza totale di 70,6 GW nel 2020 e 77 GW nel 2030. Ad oggi sono già funzionanti centrali per 76 GW e grazie a quelle nuove in costruzione si potrebbe giunger a un eccesso di capacità produttiva di elettricità che renderebbe superfluo e quindi rinviabile la costruzione delle altre centrali già progettate e in fase avanzata di autorizzazione.
Nello scenario grigio, invece, si registrerebbe una crescita del consumo di elettricità significativo, ma comunque minore di quella del decennio pre-crisi, con un peggioramento dell'efficienza elettrica del Pil. In questo scenario aumenterebbe la produzione di elettricità da combustibili fossili e le emissioni di CO2 diminuirebbero in modo insufficiente: nel 2020 del 10,3% rispetto al 2005, la metà rispetto agli obiettivi europei del 2020. Il fabbisogno di potenza elettrica al 2020 per fornire l'elettricità richiesta alla rete sarebbe di circa 76 GW che può essere soddisfatto con le centrali esistenti e con le nuove centrali termoelettriche convenzionali, per circa 5,2 GW, già in costruzione. Nel 2030 il fabbisogno di potenza elettrica sale a circa 87,6 GW: con l'aggiunta degli ulteriori impianti già autorizzati e non ancora in costruzione e quelli con progetti definiti ed in fase avanzata di autorizzazione, si potrà coprire tranquillamente il fabbisogno di potenza elettrica a quella data.
Secondo la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in entrambi gli scenari il fabbisogno di energia elettrica potrebbe essere soddisfatto senza fare ricorso al nucleare. Dopo i cambiamenti in parte prodotti, in parte accelerati, dalla crisi, viste le nuove centrali convenzionali in costruzione o già in fase di autorizzazione e visto lo sviluppo delle rinnovabili, non c'è spazio per un forte aumento della potenza elettrica installata come quella di nuove centrali nucleari, almeno fino al 2030. Il Rapporto suggerisce poi, per il 2020 e per il decennio successivo, di non puntare sul nucleare e per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2, converrebbe sviluppare e applicare alle centrali a carbone esistenti la cattura e sequestro della CO2(CCS): una tecnologia innovativa, con grandi potenzialità di sviluppo.

Fonte:
Legambiente

mercoledì 3 marzo 2010

rIFIUTI eLETTRONICI? Lasciamoli pure di fianco ai cassonetti...

 

Le aziende produttirci di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sono obbligate dal DL 25 luglio 2005 e successive proroghe a smaltire di tasca propria il materiale prodotto di competenza. Quindi tutti noi, a partire dal primo di gennaio 2008 siamo obbligati a pagare un eco-contributo RAEE sui prodotti elettrici ed elettronici che acquistiamo. Frigoriferi, televisori, lavatrici, PC, lampadine inquinanti, apparecchi di illuminazione, ecc. dovranno essere opportunamente raccolti e successivamente smaltiti o riciclati in aziende specializzate, il tutto gestito da consorzi di aziende tipo Ecolamp ed Ecolight.
Sarà il cliente finale a dover portare il materiale dismesso presso i centri di raccolta: isole ecologiche (Vedi Astem) e rivenditori.
Ma ci sono alcune perplessità...il 21 dicembre 2007 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge Milleproroghe, 248/2007, contenente l’emendamento proposto da Federdistirbuzione che, in materia di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), sospende l’obbligo della distribuzione commerciale di ritirare il prodotto dismesso dal consumatore a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto. (Primo salto di gioia!!!)
Tale adempimento rimane sospeso fino a quando non verrà approvato un decreto di semplificazione che consentirà una gestione meno onerosa del ritiro e dello stoccaggio dei Raee presso i punti di vendita o depositi. (certo, detto così suona talmente troppo complicato... cosa significa che i distributori commerciali hanno l'obbligo del ritiro? hummm meglio farci una legge ad hoc e ritardare di un bel po' quest'obbligo...)
E qui vien già da ridere perchè l’utente finale dovrà portare con mezzi propri il materiale, magari ingombrante, ai punti di raccolta. Ma tanto ci siamo abituati e continueremo a farlo giusto?
Un’altra cosa sulla quale riflettere è la raccolta delle sorgenti luminose inquinanti (es lampadine a risparmio energetico) a livello casalingo (escluso cioè gli installatori o le municipalizzate): dove vanno gettate? è necessario portarle in isola ecologica o ricicleria?
Intanto però per il momento continuiamo a crogiolarci di immagini di emeriti ignoranti che sono convinti che basta mettere qualsiasi cosa di fianco a un cassonetto che tanto prima o poi qualcuno la raccoglierà... naturalmente questo tv non verrà recuperato ne' smaltito correttamente, perchè se inserito insieme con il rifiuto indifferenziato, quasi certamente andrà a finire in una discarica...o in un inceneritore...chissà
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Altri parcheggi vergognosi

 
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Differenziata? Si grazie

 
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Parcheggi bizzarri sempre tra pista ciclabile e marciapiedi... contromano!

 
E i controlli?
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Raccolta differenziata a Lodi? Si grazie

 

A quando il porta a porta?
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mercoledì 3 febbraio 2010

Auto contromano in divieto

 

Questa batte tutti i record: CONTROMANO, in parte su marciapiede, in parte su PISTA CICLABILE e giusto a ridosso del cartello che indica il DIVIETO DI SOSTA. Stessa urgenza... questa volta dal tabaccaio
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Auto in divieto e contro mano

 

Quest'auto, naturalmente per questioni di vitale importanza, è lasciata sulla pista ciclabile, a ridosso di un incrocio e per di più contromano, sempre in via san bassiano
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Auto in divieto su ciclabile...

 

nuovo parcheggio volante in via san bassiano... il tempo di un caffè.. e intanto la ciclabile è sempre occupata
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sabato 30 gennaio 2010

Una “maratona” per approvare il Pgt


Un proverbio africano recita:
"Vede più lontano un vecchio seduto che un giovane in piedi"

Tris di consigli per varare il documento urbanistico, intanto l’opposizione sale sulle barricate
Una “maratona” per approvare il Pgt

Una “maratona” per il via libera al Piano di governo del territorio di Lodi. Tre consigli comunali in pochi giorni per licenziare il documento che ridisegna il futuro urbanistico della città. Si parte sabato 6 febbraio (ore 9,15), poi lunedì 8 e mercoledì 10 febbraio (ore 20,30). Sono le ultime date utili per la convocazione dell’assemblea, in via ordinaria, prima della scadenza del mandato amministrativo. Al primo punto, tra gli argomenti iscritti per la discussione, la proposta di adozione del Pgt. Arriva dunque alle battute finali il testo destinato a sostituire il Piano regolatore generale, che nel suo impianto attuale risale a oltre 20 anni fa (fu infatti approvato nel 1989). A conclusione di un percorso avviato alla fine del 2005 e che tra i principali passaggi ha visto nel 2008 l’approvazione del documento di inquadramento urbanistico e nel 2009 l’avvio del procedimento di valutazione ambientale strategica, nella mattinata di ieri la giunta Guerini ha deliberato la presa d’atto di tutti i documenti che compongono il Pgt. Dopo il passaggio in consiglio comunale, in caso di adozione, si apriranno quindi i termini di pubblicazione, per consentire la presentazione di eventuali osservazioni. Il testo si articola in documento di piano (in cui sono individuate le destinazioni d’uso delle aree e in particolare le aree di trasformazione), il piano dei servizi (con la previsione delle nuove strutture e infrastrutture di interesse pubblico) e il piano delle regole. «Il nuovo Piano di governo del territorio - spiega il sindaco Lorenzo Guerini - è improntato ai criteri fondamentali della limitazione dell’uso del suolo e del controllo dell’espansione degli insediamenti, insieme all’aumento delle superfici destinate a servizi pubblici, in particolare il verde attrezzato».L’opposizione ha già annunciato che per protesta non parteciperà al consiglio comunale. Pdl e Lega nord hanno fatto sapere che rimarranno fuori dall’aula. Entreranno probabilmente solo per la lettura di un documento politico. «Avevamo chiesto più tempo per la condivisione. E ci è stato negato. Il procedimento è stato portato avanti a tappe forzate. Il testo alla fine è il programma elettorale di Guerini», attacca Mauro Rossi della Lega. Gianpaolo Ceresa, capogruppo Pdl, aggiunge: «Hanno avuto tempo cinque anni per portarlo in aula e lo fanno alla ultima data utile, questa è solo campagna elettorale. Non vogliamo prestarci a tutto questo». Infine il candidato del centrodestra per le comunali, Sergio Tadi, ha fatto sapere che in caso di vittoria il Pgt verrà rivisitato in diversi punti: «Valuteremo le osservazioni e faremo i necessari approfondimenti, sugli aspetti che riteniamo critici». In vista dei tre consigli comunali sono stati fissati anche altri punti all’ordine del giorno, tra cui una variazione al bilancio di previsione 2010, il piano per la società che si occuperà della realizzazione degli edifici universitari e la revisione del contratto calore, oltre a mozioni e interrogazioni. Matteo Brunello

Fonte: Il Cittadino di Lodi, 30/01/2010

giovedì 21 gennaio 2010

Il documento di Piano di Governo del territorio non ci piace, si poteva fare di più e meglio

Fonte: Il Cittadino - 21/01/2010 - www.ilcittadino.it

Legambiente boccia il documento e chiede al comune di rinviare la discussione dopo le elezioni
«Stop al Pgt, un’altra colata di cemento»
n Legambiente critica aspramente palazzo Broletto per i contenuti del Piano di governo del territorio e per la totale assenza di un confronto pubblico sull’argomento. «Chiediamo che l’adozione del Pgt venga rinviata a dopo le elezioni comunali, nell’attuale proposta in discussione ci sono gravi lacune di metodo, di merito e di opportunità politica». Si tratta della seconda richiesta di stop al Pgt dopo quella dell’opposizione di Pdl e Lega, che avevano chiesto un confronto più aperto sul futuro urbanistico della città. Adesso l’associazione ambientalista sottolinea che la partecipazione dei cittadini è espressamente prevista dalla normativa regionale. Inoltre, ritiene che la documentazione pubblicata nelle settimane scorse sul sito del comune - materiale su cui la cittadinanza era chiamata a esprimersi - sia palesemente incompleta e, per stessa ammissione dei redattori, provvisoria. A suscitare le polemiche è soprattutto l’“avanzata del cemento” che caratterizza il Pgt: «Legambiente si batte da tempo contro il consumo di suolo - dichiara Dario Tansini, presidente del circolo Lodiverde -, un bene comune fondamentale da preservare, ed è promotrice di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per frenare la cementificazione del territorio in Lombardia. Questo Pgt si muove nella direzione opposta, non è certo a basso consumo di suolo né prevede sufficienti interventi compensativi: sono quasi 300.000 i metri quadrati interessati da trasformazioni residenziali e una quota molto maggiore che sarà occupata per gli insediamenti produttivi. Considerato che solo il polo funzionale “Parco produttivo di San Grato” occupa 800.000 metri quadrati e il polo del Business Park circa 400.000, si teme che verrà saturata quasi completamente l’area oltre la tangenziale».Legambiente ha segnalato all’amministrazione quelli che considera errori e omissioni, sostenendo che nel caso in cui il comune non dovesse correre ai ripari, gli atti potrebbero essere impugnati presso il giudice amministrativo. L’associazione ambientalista esprime poi una valutazione di carattere politico e rivolge un appello alla giunta Guerini: «Oltre alle criticità che abbiamo sollevato e che ribadiamo - conclude Tansini - fatichiamo a comprendere come si possa sottoporre un documento di questa portata e importanza all’esame del consiglio comunale a pochi giorni dall’apertura ufficiale della campagna elettorale. Nonostante ci siano elementi positivi all’interno del documento di piano, ad esempio l’impegno mantenuto nel preservare l’area del Pulignano, risulta difficile condividere un Pgt per il quale la partecipazione, o meglio la raccolta di idee e documenti strategici, sia stata ridotta alla compilazione di un questionario di un paio di pagine; alcune associazioni ma soprattutto i cittadini non ci risultano siano stati coinvolti. Chiediamo che questa proposta venga rivista e ridiscussa attraverso un ampio coinvolgimento della città e messa in votazione all’inizio del prossimo mandato».Greta Boni

In allegato le osservazioni di Legambiente al PGT - Piano di Governo del Territorio

domenica 17 gennaio 2010

Nuovo taglio di alberi a Lodi

 

 

 

 


Località Faustina - zona limitrofa all'ex campo dedicato al tiro con l'arco... la' dove c'era l'erba ora c'è...
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mercoledì 13 gennaio 2010

Colonna di fumo nero alla Baerlocher di Lodi

 

immagine ravvicinata della colonna di fumo
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Colonna di fumo nero alla Baerlocher di Lodi

 
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probabilmente ci sono stati feriti e speriamo solo non siano in gravi condizioni e non ci siano gravi conseguenze per l'ambiente e l'aria; la colonna di fumo nera non lascia presagire nulla di buono, in ogni caso rimaniamo in attesa di verifiche e informazioni

Colonna di fumo alla Baerlocher di Lodi

 

le immagini non hanno bisogno di commenti... probabilmente ci sono stati feriti e speriamo solo non siano in gravi condizioni e non ci siano gravi conseguenze per l'ambiente e l'aria; la colonna di fumo nera non lascia presagire nulla di buono, in ogni caso rimaniamo in attesa di verifiche e informazioni
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