giovedì 13 novembre 2008

Pendolaria 2008 - passaggio a Lodi


Pendolari sempre all'ultimo posto dell'agenda politica lombarda. E mentre Ferrovie e Regione ancora discutono sull'orario invernale che entrerà in vigore il 14 dicembre, per il quale ancora non si intravedono spiragli per un accordo, per Legambiente è tempo di Pendolaria, la campagna che difende il diritto alla mobilità dei cittadini pendolari. Dal 10 al 25 novembre infatti i volontari dell’associazione prenderanno di mira stazioni e treni in tutta la Lombardia per monitorare ritardi e denunciare disservizi: ci saranno incontri e dibattiti con i comitati pendolari e gli amministratori locali che culmineranno poi a Roma il 19 novembre nella assemblea nazionale dei pendolari. Sempre nell’ambito di Pendolaria, tornerà nelle stazioni lombarde anche il Trofeo Caronte, la gara che mette a confronto l'automobile e mezzi di trasporto pubblico per verificarne l’efficienza negli spostamenti urbani ed extra-urbani.

Da Lodi la comitiva parte questa mattina alle ore 8.15 dalla Stazione di Lodi; i pendolari del test di pendolaria da Lodi a Milano, Via Mercadante 4 sono:

Francesca Cella - bici + treno + bici
Sergio Cannavò - auto
Michele Merola - auto
Diego Tavazzi - treno + mezzi pubblici

In Lombardia ogni giorno si spostano 350.000 pendolari e di questi circa 300 mila hanno come destinazione Milano. Eppure nonostante la domanda sempre crescente, anche per gli effetti dell'aumento del costo della benzina, è sempre emergenza pendolari. Chi si sposta infatti con i mezzi pubblici locali trova ancora treni vecchi, sporchi e sempre più affollati. Gli investimenti delle Regioni per il servizio pendolare sono fermi e i trasferimenti sono sempre gli stessi dal 2000 (erano 1.215 milioni di euro nel 2000, sono 1.174 nel 2008). Eppure in questi anni investimenti pubblici per le infrastrutture ci sono stati. Il 70% delle risorse stanziate attraverso la Legge Obiettivo dal 2002 ad oggi è andato a strade e autostrade.

“Nonostante le promesse degli scorsi anni del Presidente Formigoni, secondo il quale l'Alta Velocità avrebbe dovuto migliorare il servizio sia del trasporto di lunga percorrenza e sia quello locale, i nodi sono venuti finalmente al pettine – dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia -. Il risultato è che i pendolari verranno nettamente penalizzati perchè non potranno più nemmeno arrivare in Stazione Centrale ma saranno destinati a stazioni periferiche non adatte ad accoglierli e con servizi esterni di mobilità insufficienti. L'atro paradosso è relativo ai lavori di potenziamento di alcune tratte ferroviarie: è stata quadruplicata la Milano Treviglio, raddoppiata la Bergamo Treviglio e raddoppiata la Lecco Milano ma non ci sono né i treni né le risorse per far viaggiare nuovi convogli su queste tratte”.

Secondo una elaborazione del Censis, la spesa annua del pendolare che si muove in auto è 4 volte superiore a quella di chi si muove con il servizio pubblico e il 70% di chi non utilizza attualmente il treno è disponibile a cambiare abitudini e ad utilizzarlo regolarmente in caso di miglioramento del servizio.

4 commenti:

  1. e come è andata a finire?

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  2. IO e michele abbiamo trovato code in uscita da lodi e già prima della tangenziale di milano, oltre che in città, ci abbiamo messo un bel po' a trovare parcheggio. Mi risulta che l'equipaggio del treno non abbia avuto particolari intoppi, ma non ci siamo riusciti a incorciare all'arrivo. Non so se i giornalisti hanno chiamato qualcuno, io per ora ho non ho ricevuto telefonate.
    Ciao

    Sergio

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  3. io non ho fatto nulla, mi ha sostituito Francesca, in bici treno + bici (non solo bici + treno, ossia ha usato due bici parcheggiate nelle due stazioni)
    Se potete fate notare che a Lodi abbiamo un bel parcheggio coperto e a Lambrate non c'è nulla di nulla
    ciao
    ste

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  4. grandiii! Oggi è uscito il pezzo sul cittadino! Correggo subito il post con Francesca! Ottimo lavoro

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