giovedì 4 giugno 2009

Ricorso al TAR contro la variante urbanistica del Comune di Lodi


Il progetto consumerà 400 mila mq di verde

Legambiente ha presentato ricorso al TAR contro il Business Park che consumerebbe quasi 400 mila metri quadrati di terreno agricolo tra Lodi e San Martino in Strada. “La nostra associazione è impegnata da mesi nella raccolta firme per una proposta di legge regionale che metta un freno al consumo di suolo – dichiara Sergio Cannavò, vicepresidente di Legambiente Lombardia - e l'accordo di programma sul Business Park, illegittimo perché ignora le procedure di valutazione degli impatti sull'ambiente e sulla risorsa suolo che questa enorme trasformazione urbanistica determinerà, si muove nella direzione contraria alla nostra proposta politica”. Secondo i dati del Politecnico di Milano, ogni anno in Lombardia vengono consumati 5000 ettari di suolo. Solo nel Lodigiano ogni anno spariscono 11 metri quadrati di suolo agricolo o verde per ogni abitante. Legambiente, con la campagna “Metti un freno al cemento – Costruisci natura” chiede il riconoscimento giuridico della risorsa naturale “suolo” come bene comune, l'incentivazione del riutilizzo di aree già urbanizzate e dismesse o sottoutilizzate e forti compensazioni ecologiche preventive nei pochi casi in cui è indispensabile intervenire su terreni non edificati. “La pianura padana – aggiunge Cannavò – è sottoposta a forti pressioni edificatorie, occorre intervenire sul fronte legislativo, ma non solo. Bisogna procedere ad una pianificazione territoriale attenta e rigorosa, che svolga un'analisi complessiva dell'assetto territoriale e non insegua facili scorciatoie urbanistiche. Per questo riteniamo grave che il Comune di Lodi utilizzi accordi di programma e piani integrati di intervento, svuotando di contenuti la redazione del Piano di Governo del Territorio. Il suolo è una risorsa preziosa, essenziale per l'ambiente, l'agricoltura e lo sviluppo economico, che non può essere dilapidata a colpi di variante urbanistica”.

“Il complesso iter di approvazione – aggiunge Emanuela Beacco, avvocato del Centro di Azione Giuridica di Legambiente Lombardia - ha saltato a piè pari la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che viene, illegittimamente, rimandata alla fase della pianificazione attuativa. Questo modo di procedere non è rispettoso della normativa sulla VAS perchè non consente di compiere un'effettiva valutazione degli impatti ambientali che un intervento di dimensioni tanto vaste avrà sul territorio, impedisce di individuare soluzioni alternative per la localizzazione degli insediamenti, ovvero per il loro dimensionamento, e di programmare, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile, una corretta utilizzazione del territorio. La normativa europea e quella italiana (nazionale e lombarda) sono, invece, molto chiare sull'argomento: la VAS deve essere effettuata prima dell'approvazione dei piani”.

L'Ufficio stampa Legambiente Lombardia 02 87386480 – 349 1074971

(vignetta di Giorgio Marchetti ed è tratta dal sito del Consiglio nazionale degli architetti)

martedì 5 maggio 2009

SERATA LABFER - CAMBIAMENTO CLIMATICO


Mercoledì 6 maggio 2009 - Ora: 21.00 - 23.00
Luogo: Lodi, ITIS Volta, LABFER
Indirizzo: Giovanni XXIII
Città/Paese: Lodi, Italy

Nell'informazione sui cambiamenti climatici si assiste a una pericolosa biforcazione. Da un lato, la quasi totalità degli scienziati concorda nell'individuare le attività umane quali principali responsabili dell'aumento di CO2 nell'atmosfera e quindi della crescita delle temperature globali; dall'altro, sui media trovano spazio argomentazioni che di scientifico spesso hanno poco e che negano qualunque valore all'imponente mole di evidenze che si va accumulando. Per riportare il dibattito entro i limiti di una discussione scientificamente corretta, in "A qualcuno piace caldo" si analizzano le posizioni dei "negazionisti" evidenziandone, con ironia e senza tecnicismi, le fragilità, le incoerenze, le manipolazioni e, in alcuni casi, i condizionamenti esercitati da lobby e gruppi di pressione.

martedì 28 aprile 2009

Petizione per la libertà di informazione


Alcune associazioni del Lodigiano, insieme alla Bottega dei Mestieri Teatrali, hanno deciso di dare ospitalità a Lodi allo spettacolo “Previsioni meteo: diluvio universale – the rise and fall of Gianpy” di Eugenio de Giorgi che, sulla base di fonti documentarie, racconta il caso “Antonveneta” e le vicende che hanno inquinato la scena politica ed economica degli ultimi anni.
Questa decisione sembra aver scatenato le ire del principale protagonista di quelle vicende, Gianpiero Fiorani, che tramite suoi avvocati ha inviato all’attore Giulio Cavalli, direttore artistico del Teatro Nebiolo di Tavazzano con Villavesco e promotore dell’iniziativa, una lettera di diffida a rappresentare lo spettacolo basata su elementi a nostro parere inconsistenti....
Segnaliamo lik per la petizione e il sostegno della libertà di espressione e informazione:
http://www.firmiamo.it/popolaredilodialodi

E’ evidente che tale atto rappresenta un gesto di intimidazione che mira a impedire che i cittadini lodigiani possano liberamente assistere a uno spettacolo che vuole fare informazione, confrontandosi, discutendo ed eventualmente anche dissentendo su quanto rappresentato e riflettendo su una vicenda che ha toccato direttamente la città e sulla quale c’è stato fin troppo silenzio.
Noi associazioni promotrici dell’evento ribadiamo la nostra solidarietà a Giulio Cavalli, dichiarandoci disponibili a sostenerlo in modo attivo in eventuali evoluzioni della vicenda.

Ci teniamo a sottolineare la paradossalità della situazione, dal momento che lo spettacolo è già stato rappresentato a Milano ed è basato su di un libro (Capitalismo di rapina di Paolo Biondani, Mario Gerevini e Vittorio Malaguti, ed. Chiarelettere), che a Lodi è stato presentato il 26 novembre 2007, su iniziativa delle associazioni che firmano il presente comunicato stampa.
Riconfermiamo, quindi, la volontà a voler dare ospitalità allo spettacolo nella nostra città, ora più che mai, in data e luogo ancora da definirsi, dal momento che, proprio in seguito all’azione dei legali del sig. Fiorani, la disponibilità del cinema Moderno, inizialmente prevista per il 23 aprile 2009, è venuta meno.
Abbiamo inoltrato in data odierna la richiesta ufficiale al Comune di Lodi per avere a disposizione uno spazio pubblico e siamo fiduciosi.

Invitiamo infine le istituzioni lodigiane, le forze politiche, il mondo dell’associazionismo a sostenere pubblicamente e concretamente il diritto dei cittadini lodigiani a essere informati e a potersi costruire, in tutta libertà, delle opinioni e rivolgiamo un appello a tutta la cittadinanza affinché difenda sempre il proprio diritto alla manifestazione di pensiero e all'informazione.

Lodi, mercoledì 15 aprile 2009

Associazione culturale Adelante!, Associazione culturale Casa del Popolo, Circoscrizione dei Soci di Banca Etica della Provincia di Lodi, Laboratorio per la Città, Legambiente Lodi, Punto Informazioni Finanza Etica, Rete Lilliput-Nodo di Lodi.

martedì 7 aprile 2009

Toscana batte Lombardia, Alberese batte Lodi


Photo by: http://www.flickr.com/photos/mohtj/

Mentre nel nostro territorio la logistica fiorisce, e gli investimenti vengono orientati in enormità come il Business Park, la Toscana punta sull'agricoltura sostenibile, la decrescita economica, la valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio. Mentre i nostri comuni valorizzano i capannoni e le speculazioni, gli ampliamenti di carreggiata, i centri commerciali, le biotecnologie e le colture ogm, i Toscani rilanciano la tutela delle varietà locali.

(AGI) - Firenze, 8 apr. - Nasce il Polo per l'agricoltura sostenibile, la biodiversita' e le conoscenze tradizionali, nodo strategico per i rapporti con i soggetti scientifici sui temi della ricerca alternativa in campo agrario, della selezione partecipativa, della conservazione di razze e varieta' locali, della teoria della decrescita economica. La proposta e della Regione Toscana, in collaborazione con Arsia e Azienda agricola regionale di Alberese, che ne sara' anche la sede. Il Polo costituira' inoltre il fulcro delle relazioni e dei progetti della cooperazione internazionale e l'Azienda di Alberese potra' in questo modo diventare esempio di esperienze avanzate trasferibili alle diverse realta' che vogliono sperimentare percorsi di riconversione verso una agricoltura sostenibile. L'istituzione del Polo conferma e rafforza la scelta della Regione di puntare ad un fut uro per agricoltura e cibo in Toscana legato ad un modello di agricoltura sostenibile basato sulla qualita' delle produzioni, sulla valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio, sulla tutela della biodiversita', sulla diversita' dei saperi, sull'impresa agricola multifunzionale diffusa sul territorio e su un nuovo rapporto tra produttori e consumatori. La Toscana, del resto, e' stata la prima a varare una legge che sancisce il divieto di coltivazione di Ogm sul proprio territorio ed e' stata anche la prima regione italiana a legiferare sulla tutela delle risorse genetiche autoctone con la legge del 1997, poi sostituita dalla legge del 2004 a tutela del patrimonio di razze e varieta' locali di interesse agrario, zootecnico e forestale. Il successo di questo modello, che esprime una forte carica trasformatrice rispetto alle tendenze in atto nei sistemi agro-alimentari mondiali, dipende dalla capacita' di generare consenso e sostegno presso un insieme piu' ampio di consumatori, di cittadini e di organizzazioni, sia a livello locale che internazionale.

I virus porteranno nuova energia ;-)


Author photo: http://www.flickr.com/photos/twenty_questions/


Fonte articolo: La Stampa

BOSTON
L'ultima trovata dei ricercatori del Mit di Boston, diretti da Angela Belcher, ha dell'incredibile: si tratta della prima virus-batteria al litio che, al posto dei tradizionali poli di metallo, ha particelle virali e nanotubi di carbonio.

Secondo quanto riferito sulla rivista Science, costa poco, è amica dell'ambiente e potrà essere usata su ogni dispositivo elettronico, dal Blackberry all’iPod o telefonino, adattandosi a congegni anche di dimensioni ridottissime. La batteria può considerarsi un vero successo perchè produrrà energia pulita mantendo capacità pari alle normali batterie al litio, sfruttando il virus "M13", che uccide batteri, clonato e geneticamente modificato.

Le particelle di rivestimento del virus crescono su un substrato polimerico e formano i poli della batteria che è ecologica e low cost. Una batteria è fatta di quattro componenti fondamentali: i due poli, anodo e catodo, elettroliti (sostanze che, in acqua o in altro solvente, forma atomi elettricamente carichi - ioni) per il passaggio di corrente da un polo all’altro, il separatore dei due poli.

Gli scienziati sono riusciti a costruire i poli della batteria, invece che con i tradizionali materiali (ossido di cobalto o litio per il polo positivo, grafite per il negativo), con particelle virali del virus M13, un virus killer dei batteri oo batteriofago, innocuo per l’uomo. I poli virali sono stati inseriti in un substrato di nanotubi. Il processo di produzione è fatto quasi a temperatura ambiente, è un processo a basso costo che non richiede utilizzo di sostanze tossiche.

La batteria ha la stessa potenza di quelle al litio oggi in uso, inoltre potrà essere miniaturizzata a piacimento. Unico problema, ma i ricercatori asicurano che sarà presto risolto, è che la batteria inizia a perdere capacità di ricarica dopo 100 ricariche.

giovedì 26 marzo 2009

VIAGGIARE LEGGERI

 
Posted by Picasa


Appuntamento il 2 aprile ore 21.00 presso l'Auditorium dell'ITIS VOLTA a Lodi, in Via Giovanni XXIII numero 9.

Sapete muovervi con stile? Dopo il successo di Vivi con stile (tre ristampe in due mesi), ecco una nuova guida dedicata, questa volta, alla mobilità sostenibile. Obiettivo: spostarsi ottimizzando tempi, costi e rispetto per l’ambiente. In pratiche schede, le indicazioni utili per bambini, anziani, professionisti, studenti, disabili. Alla ricerca di nuove strade - dal car sharing alle centrali della mobilità - per viaggiare in modo più leggero.

Oltre all'autore del libro, parteciperanno
PINA SPAGNOLELLO - Ciclcodi - FIAB
SIMONE UGGETTI - Comune di Lodi

Modera: Lorenza Pozzi

DURANTE LA SERATA RACCOGLIEREMO ANCHE LE FIRME PER LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER LA TUTELA E SALVAGUARDIA DEL SUOLO

domenica 15 marzo 2009

LABFER PREMIATO



Un grazie sincero a chi negli anni di inaugurazione e "rodaggio" del Labfer si è impegnato quotidianamente per la diffusione del sapere scientifico applicato alle fonti rinnovabili. Come Legambiente, l'associazione che ha dato vita e linea progettuale al progetto LABFER, prosecuzione di un progetto di educazione ambientale cofinanziato dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, ci sentiamo orgogliosi di poter condividere ogni anno questo percorso insieme con la Provincia di Lodi e con l'Itis Volta e i suoi studenti. Il premio ricevuto da EAL è un premio condiviso da tutte le realtà che partecipano quotidianamente alle sue attività. Un grazie in particolare va al prof. Giuseppe Fiocchi, al tecnico Adriano Bettua, alla preside Luciana Tonarelli e all'assessore Bagnaschi. Ma non possiamo dimenticare il cammino intrapreso insieme con Stefano Taravella (prima come preside dell'Itis, poi come Provveditore) e Francesca Sanna, oltre al contributo dato dagli studenti delle classi dell'ITIS, al coordinamento con l'Ufficio Scolastico Provinciale, alla condivisione di intenti e iniziative con la Camera di Commercio di Lodi e l'associazione degli artigiani Lodi, alla partecipazione e ai feedback che le numerosi classi e docenti di tutte le scuole del Lodigiano hanno potuto offrire. Questo proprio perchè uno degli obiettivi fondamentali del Laboratorio è quello di crescere e far crescere insieme con la società e il territorio.

art. tratto da "Il Cittadino" di Lodi

La cerimonia di consegna delle premiazioni si è tenuta ieri mattina, sabato 14 marzo, alle ore 10.30, presso la sede della Eal, in corso Archinti 100 a Lodi.Giunge a conclusione il grande lavoro svolto da alcune scuole del Lodigiano in merito al bando di concorso varato appunto dalla Eal, per l’assegnazione di sei premi in denaro a tre istituti di istruzione secondaria superiore di secondo grado statali della Provincia di Lodi e a tre istituti di istruzione secondaria superiore di primo grado, relativi a progetti didattici con tematiche ambientali o energetiche inerenti la realtà del Lodigiano.Il primo premio (euro 1.750) è stato assegnato all’Istituto Cesaris di Casalpusterlengo; il secondo premio (euro 1.500) all’Itis Volta di Lodi, il terzo premio (euro 1.250) all’Istituto Bassi di Lodi.Il Cesaris ha preso parte al concorso con due progetti: “C’è benzene nell’aria di Casalpusterlengo?” (ad esso hanno lavorato le classi 3°A, 4°A e 5°A dell’anno scolastico 2008-2009); e con “Un PO di partecipazione – Sito di Importanza Comunitaria Monticchie: Studio di una Riserva Naturale” (Vi hanno lavorato le classi 3°V, 4°V e 5°V, A.S. 2007-2008 e Classi 3°V, 4°V e 5°V dell’anno scolastico 2008-2009). Il primo progetto è caratterizzato da una eccellente impostazione scientifica, in quanto il lavoro è stato progettato e realizzato sulla base di una accurata ricerca bibliografica, a supporto della fase sperimentale di campionamento dell’aria tramite radielli e dell’analisi dei campioni tramite gascromatografo; a livello di risultati sperimentali, oltre all’esito negativo che testimonia fortunatamente la sostanziale assenza di benzene nell’aria di Casalpusterlengo. Il secondo progetto si occupa della Riserva Naturale Monticchie di Somaglia, un sito di interesse comunitario, e per la determinazione della qualità delle acque, anche in relazione a quelle del fiume Po, che passa nelle vicinanze della riserva stessa; quanto realizzato dagli studenti del Cesaris mette giustamente in risalto l’alta qualità delle acque della riserva naturale e per il riscontro del miglioramento della qualità delle acque del fiume Po. L’Itis Volta – Labfer – Laboratorio per lo Studio delle Fonti Energetiche Rinnovabili (Centro di sperimentazione per studenti, docenti e operatori ambientali sul tema delle Fonti Energetiche Rinnovabili operante presso l’Itis Volta dal 2006) ha lavorato a un laboratorio denominato “Labfer” che si propone l’obiettivo di promuovere e diffondere sul territorio la conoscenza delle tecnologie e degli strumenti che utilizzano le fonti energetiche rinnovabili. L’Istituto tecnico “Agostino Bassi” ha lavorato a un progetto sulle strategie per il miglioramento e potenziamento della raccolta differenziata negli spazi scolastici (Classe 3°B Erica dell’anno scolastico 2008-2009): il progetto presentato dalla classe dell’Istituto Bassi ha il grande pregio di mostrare un grande entusiasmo, sia parte degli studenti che da parte dei docenti, nel «maneggiare» i rifiuti.

giovedì 12 marzo 2009

ILLUSIONE NUCLEARE



Legambiente insieme con il LABFER dell'ITIS Volta di Lodi è lieto di invitarvi alla serata pubblica sul tema del Nucleare in Italia.
Si tratta del primo di una serie di incontri su temi ambientali "caldi".
La serata si svolgerà a Lodi il 16 marzo, lunedì, alle ore 21.00 presso l'Auditorium dell'ITIS Volta, in Via Giovanni XXIII numero 9.
Parteciperanno alla serata Carlo Monguzzi e Sergio Zabot, autori del libro "Illusione Nucleare".
Moderatore: Michele Merola.
Non mancate!

Il video del taglio dei pioppi a Lodi sul lungo adda

ON line il BLOG del LABFER

Finalmente on line il sito/blog del Labfer di Lodi, Laboratorio per le Fonti Energetiche Rinnovabili ospitato all'ITIS "A. Volta" di Lodi e nato dalla collaborazione tra Legambiente, Provincia, Itis
Clicca qui: http://www.labferlodi.blogspot.com

domenica 1 febbraio 2009

Ritorna la paura della discarica...pochi mesi fa scongiurata, oggi temuta


SENNA C’erano tutti i partiti a Senna per dibattere del nuovo progetto della discarica e pure i due parroci, tutti i partiti tranne uno; mancava la Lega nord, che
aveva tuonato più forte dallo stes­so palco contro la discarica, un’assenza eccellente rimarcata con amarezza e forza. Dall’assemblea è emersa l’idea
del referendum popolare e la vo­lontà bipartisan in difesa del bene comune, che non esclude un ricorso alla procura della Repub­blica. La fitta nebbia non ha fer­mato un alto afflusso di cittadini in una fase che si annuncia deci­siva. Lo ha sottolineato a chiare lettere lo stesso presidente della provincia di Lodi: «L’allarme è
elevato perché è cambiato il con­testo, ma non rinunceremo a nul­la, la politica dovrà fare la sua parte e convergere a fermare un progetto insidioso e preoccupan­te» ha detto Osvaldo Felissari, ri­passando tutta la serie di fasi procedurali e lungaggini, prima di annunciare la novità che spa­riglia il tavolo. «Una nota di indi­rizzo della regione cambia le re­gole subito dopo che ci siamo adeguati con grande sforzo a tut­te le richieste e questa mossa vuol dire che c’è in alto chi vuole la discarica». In apertura era sta­to il sindaco Luigi Zanoni a tuo­nare: «Attendiamo le prese di posizione politiche, ma ricordo che tutti i partiti si erano detti con­tro, che tutti i 61 comuni lodigia­ni avevano deliberato il nostro ordine del giorno contrario alla
discarica e che in democrazia la volontà popolare è sovrana. Non accettiamo il business affaristi­co, troveremo le modalità tecni­che e politiche per fermare anche
questo nuovo progetto». Il sinda­co di Somaglia Pier Giuseppe Me­daglia ha illustrato i numeri del progetto: «Siamo un distretto di discariche e abbiamo snodi stra­dali importanti che non vanno soffocati da centinaia di camion, la legge regionale 12 dell’autosuf­ficienza è un principio sacrosan­to da noi rispettato, impiantare
su 18 ettari di terreno una vasca da un milione e mezzo di metri cubi di rifiuti è contro ogni logi­ca». Chiaro e concreto l’interven­to di Luigi Faccia: «La democra­zia non può essere scavalcata da uno solo, indiremo una consulta­zione popolare ­ ha annunciato il presidente del Comitato anti di­scarica­, così migliaia di cittadi­ni potranno dire la loro». Antonio Bagnaschi, assessore provinciale all’ambiente, ha ri­cordato i dati dell’autonomia lo­digiana nei rifiuti aggiungendo: «Il recente voto unanime contra­rio del consiglio provinciale e il piano rifiuti pronto sono pietre
tombali al progetto della società Cre, un privato arrogante che non vuole sedersi al tavolo con noi perché sa che per noi il di­scorso è chiuso». Per il consiglie­re regionale Gian Franco Con­cordati (Partito democratico «la Cre pensa di avere dei santi in Paradiso, sa sempre le cose pri­ma delle istituzioni, per la batta­glia decisiva bisogna stare tutti uniti», mentre Luca Canova ha invitato a un esposto bipartisan da portare in procura sull’iter poco trasparente, sulla stessa li­nea Gianni Pera dell’ Italia dei valori. L’assessore comunale Franco Premoli ha ricordato che si vuole trasformare un giardino in pattumiera, per il consigliere
provinciale Stefano Buzzi (Forza Italia) la discarica non s’ha da fa­re in un Lodigiano agricolo asse­diato; mentre Paola Roverselli, consigliere provinciale di An, vuole un’ opposizioone totale al progetto, Roberto Nalbone si è chiesto se la cava in essere è re­golare. Quindi sono intervenuti anche Renata Cabrini (Pd), Vito
Cafaro (Comunisti italiani), En­rico Bosani (Rifondazione) e al­tri. Piero Maestroni e Giovanni Roverselli in due diversi inter­venti hanno fatto la chiamata a correo del grande assente. «Sei mesi fa sembrava avessero fatto tutto loro, stasera la sedia della Lega nord è vergognosamente vuota».
Pierluigi Cappelletti

Fonte: Il Cittadino Lodi http://www.ilcittadino.it

giovedì 8 gennaio 2009

CESSATE IL FUOCO!


L'operazione "piombo fuso" non è la soluzione.

Basta con l'assedio di Gaza, basta con la violenza, la guerra, il massacro dei civili. Dopo la strage di Jabalya solo tre ore di tregua al giorno per il passaggio degli aiuti umanitari. Quanti morti dovremo contare ancora? Uniti a tante altre associazioni e organizzazioni facciamo appello all'Unione Europea e al nostro Governo affinchè concentrino tutti i loro sforzi per imporre il cessate il fuoco da entrambe le parti e il pieno rispetto del diritto internazionale, affinchè cessi questo spettacolo vergognoso e indegno per l'umanità. Non si può rimanere a guardare!

C’è un modo per evitare il massacro di civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:

CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA
RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE
FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA
PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE
Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale. L’Italia democratica faccia la sua parte.

Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà, per raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese. Firmate l'appello.
Tavola della Pace da appuntamento a tutti ad Assisi il 17 gennaio alle ore 10: per la pace in Medio Oriente in nome dei diritti umani e della legalità internazionale, fermiamoli!

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Sign for Non si può rimanere a guardare! Appello per Gaza!



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mercoledì 7 gennaio 2009

Addio parco dei neonati? - S.Colombano


San Colombano
L’alienazione dell’area con gli alberi dei neonati torna a far discutere
Ancora bagarre sul parco dei bambini

Il comune inserisce l’area pubblica di via don Sturzo nell’elenco degli immobili di cui prevede l’alienazione, mette a bilancio l’intera cifra prevista come incasso e scatena le polemiche della minoranza. La vendita del parco, infatti, è ancora in sospeso a causa del ricorso al Tar promosso da Legambiente, e questo accanimento è sospetto ai consiglieri d’opposizione.Il parco dei bambini di via don Sturzo, dove furono piantati gli alberi per i neonati dell’anno 1995-96, doveva essere venduto già ormai da un paio d’anni, ma Legambiente presentò ricorso contro la scelta comunale. Nonostante alcuni tentativi d’accomodamento, non si è mai trovato un accordo e il tribunale amministrativo non si è ancora pronunciato.Ciononostante, l’amministrazione ha inserito l’area nell’elenco di quelle alienabili. «Ma si tratta di una semplice procedura di legge - ha spiegato il sindaco Gigi Panigada nel corso dell’ultimo consiglio comunale. - Per noi resta valida la delibera di vendita, e pertanto proseguiamo secondo quell’indirizzo, attendendo il giudizio di primo grado, che abbiamo anche sollecitato per quanto possibile». Una determinazione che non è piaciuta alla minoranza, sospettosa anche del fatto che l’inserimento in elenco non possa avere poi valore autonomo rispetto a quella vecchia delibera di vendita impugnata da Legambiente. «Vorremmo capire meglio se la delibera del consiglio comunale va in qualche modo a integrare o sostituire quella precedente - hanno ribadito a varie riprese Mauro Steffenini di Nuova San Colombano e Luisa Rota di Amministriamo Insieme -. L’amministrazione avrebbe potuto soprassedere, sia prendendo atto della volontà dei tanti residenti sia per la causa in atto».Invece non solo l’area, 4.500 metri di verde, è finita nell’elenco dei beni alienabili, ma il ricavato previsto di 560mila euro è finito a bilancio e servirà a finanziare le spese per investimento. «Non è la prima volta che mettiamo la cifra a bilancio e poi siamo chiamati a fare delle variazioni perché non si può incamerare - ha criticato Steffenini -. Si fanno dei bilanci creativi che non si basano su certezze ma su speranze». Andrea Bagatta

Fonte: Il Cittadino - Lodi

sabato 27 dicembre 2008

Premio Ambiente e legalità provincia di Milano

Si è aperto il bando per le candidature al "Premio Ambiente e Legalità in provincia di Milano 2008". E' possibile effettuare segnalazioni, presentare candidature e auto-candidature in merito a casi, inchieste, denunce o esposti in cui cittadini, comitati, associazioni, enti locali o forze di polizia si siano attivati contri fenomeni di illegalità ambientale. Per maggiori informazioni: http://www.legambiente.org/section.php?p=sezione&id=63
Legambiente Lombardia Onlus
Via Mercadante 4 - 20124 MILANO
tel. 0287386480 fax 0287386487
sergio@legambiente.org

martedì 23 dicembre 2008

Campagna di sensibilizzazione traffico urbano



"A 60 KM/H, SERVONO 8 METRI IN PIU' PER FERMARSI RISPETTO AI 50 KM/H"

Campagna di sensibilizzazione traffico urbano



"SENZA CINTURE, UN INCIDENTE PUO' ESSERE FATALE, ANCHE A 20 KM/H"

Campagna di sensibilizzazione traffico urbano



Alcune immagini della campagna sul traffico urbano. Lodi dovrebbe realizzarne una, dal momento che sono numerosi i casi di pedoni e ciclisti che in queste ultime settimane sono stati vittime di incidenti stradali.

Il messaggio dice "Lo stop bruciato comporta 15 vittime al giorno"

ZTL a Lodi



Aggiungiamo solo che la chiusura della ZTL è stata sempre sostenuta da Legambiente, in particolare abbiamo organizzato ben 4 volte l'iniziativa di 100 strade per giocare in centro a Lodi, proprio in via Garibaldi, per chiedere il rispetto della ZTL, che dovremmo definire ZSS (Zona a Sosta Selvaggia); in questi ultimi anni invece nulla è stato fatto, se non utilizzare in parte dissuasori per il parcheggio delle auto. Ma sono numerosissime le immagini e le fotografie scattate in particolare durante i giorni di festa che testimoniano come la via sia sempre utilizzata come un parcheggio, con grave danno per i pedoni e soprattutto per i ciclisti. Speriamo davvero che a fronte di un ingente cifra stanziata con i soldi dei contribuenti, il controllo possa servire a qualcosa. Dal nostro punto di vista sarebbero costati molto meno e avrebbero sortito forse migliore effetto i dissuasori di entrata alla via a scomparsa, analoghi a quelli di Piazza Ospitale, utilizzati anche in molte altre città, che permettono l'ingresso ai soli residenti e alle forze dell'ordine, oltre che a veicoli speciali. Se qualcuno pensa che per i portatori di pass disabili sarebbe un problema, basterebbe "dirottare" i veicoli con pass nella parallela via Vittorio Emanuele. In questo modo basterebbero un paio di poliziotti urbani all'ingresso della via, e il gioco sarebbe fatto. Tra un mese vedremo i risultati di tutta l'operazione. Incrociamo le dita e speriamo che qualche "furbetto" preferisca da qui in avanti raggiungere il centro a piedi o in bicicletta (magari noleggiata!)

Caro comune ti teniamo d'occhio - ZTL



Per limitare abusivi e soste selvagge nella ztl dovevano essere poste telecamere in via Garibaldi, corso Roma e corso Vittorio
Nessuno protegge il centro dai furbetti
Il Broletto anticipò controlli, dopo un anno nulla è stato fatto

Fonte: il cittadino di oggi

Stenta a decollare il progetto delle telecamere per la Ztl. Dopo un anno dall’avvio delle procedure, i dispositivi per il controllo delle auto nel centro di Lodi rimangono un miraggio. Sono passati mesi dall’assegnazione dell’incarico da parte del comune, ma i lavori per l’installazione degli apparecchi elettronici non sono ancora iniziati. Per palazzo Broletto lo slittamento dei tempi si è verificato per le difficoltà di realizzare gli allacciamenti alla rete elettrica, una pratica che era in carico ad una società del settore energetico. «Ci sono stati alcuni problemi che non dipendevano da noi, ma dalla società Exergia che siamo stati costretti più volte a sollecitare per realizzare le opere richieste - ha spiegato il sindaco Lorenzo Guerini - ora nel giro delle prossime settimane saranno posati i dispositivi e il servizio in via sperimentale partirà già subito dopo la prima settimana di gennaio». Il progetto, che è stato assegnato tramite gara alla ditta Kria srl di Seregno, prevede la posa di occhi elettronici che vigileranno sui principali ingressi alla Zona a traffico limitato: in via Garibaldi dall’intersezione con viale IV Novembre, corso Vittorio Emanuele dall’intersezione con piazza Castello e corso Roma dall’intersezione con via XX Settembre. Le apparecchiature registreranno le targhe dei veicoli in transito, trasmettendo il dato a una centrale informatizzata per il confronto con il registro in cui sono annotate le immatricolazioni delle auto dotate di regolare pass. Questo permetterà quindi alla polizia municipale di elevare eventuali sanzioni nei confronti dei trasgressori. Inoltre l’amministrazione comunale aveva fatto sapere che i titolari dei contrassegni speciali rilasciati dall’autorità sanitaria ai disabili, avranno invece il dovere di applicare il pass sul lunotto posteriore, onde consentire le riprese con il sistema di videocontrollo, dato che il pass in questione è nominale e non abbinato alle targhe dei veicoli. Tutto il sistema è finalizzato ad impedire il parcheggio e il transito irregolare nella Ztl, dove soprattutto nel fine settimana capita che dei veicoli senza autorizzazione non rispettino il divieto d’accesso. Per frenare i «furbetti» l’amministrazione comunale aveva così già a metà dicembre del 2007 dato il via alle pratiche per l’installazione delle telecamere. Un piano che ha comportato uno stanziamento da parte di palazzo Broletto di circa 110mila euro più Iva e che ora dopo alcuni ostacoli pare in dirittura di arrivo.Stando agli annunci del comune, già entro fine anno i sistemi elettronici dovrebbero essere posizionati e il servizio partire entro la metà di gennaio. Bisognerà ora controllare le date. All’inizio si tratterebbe di una fase sperimentale, per poi andare definitivamente a regime dopo circa un mese. Matteo Brunello