Finalmente on line il sito/blog del Labfer di Lodi, Laboratorio per le Fonti Energetiche Rinnovabili ospitato all'ITIS "A. Volta" di Lodi e nato dalla collaborazione tra Legambiente, Provincia, Itis
Clicca qui: http://www.labferlodi.blogspot.com
Blog del Circolo Lodiverde di Legambiente, dedicato alle iniziative sul territorio Lodigiano e Comune di Lodi dell'associazione ambientalista.
giovedì 12 marzo 2009
domenica 1 febbraio 2009
Ritorna la paura della discarica...pochi mesi fa scongiurata, oggi temuta
SENNA C’erano tutti i partiti a Senna per dibattere del nuovo progetto della discarica e pure i due parroci, tutti i partiti tranne uno; mancava la Lega nord, che
aveva tuonato più forte dallo stesso palco contro la discarica, un’assenza eccellente rimarcata con amarezza e forza. Dall’assemblea è emersa l’idea
del referendum popolare e la volontà bipartisan in difesa del bene comune, che non esclude un ricorso alla procura della Repubblica. La fitta nebbia non ha fermato un alto afflusso di cittadini in una fase che si annuncia decisiva. Lo ha sottolineato a chiare lettere lo stesso presidente della provincia di Lodi: «L’allarme è
elevato perché è cambiato il contesto, ma non rinunceremo a nulla, la politica dovrà fare la sua parte e convergere a fermare un progetto insidioso e preoccupante» ha detto Osvaldo Felissari, ripassando tutta la serie di fasi procedurali e lungaggini, prima di annunciare la novità che spariglia il tavolo. «Una nota di indirizzo della regione cambia le regole subito dopo che ci siamo adeguati con grande sforzo a tutte le richieste e questa mossa vuol dire che c’è in alto chi vuole la discarica». In apertura era stato il sindaco Luigi Zanoni a tuonare: «Attendiamo le prese di posizione politiche, ma ricordo che tutti i partiti si erano detti contro, che tutti i 61 comuni lodigiani avevano deliberato il nostro ordine del giorno contrario alla
discarica e che in democrazia la volontà popolare è sovrana. Non accettiamo il business affaristico, troveremo le modalità tecniche e politiche per fermare anche
questo nuovo progetto». Il sindaco di Somaglia Pier Giuseppe Medaglia ha illustrato i numeri del progetto: «Siamo un distretto di discariche e abbiamo snodi stradali importanti che non vanno soffocati da centinaia di camion, la legge regionale 12 dell’autosufficienza è un principio sacrosanto da noi rispettato, impiantare
su 18 ettari di terreno una vasca da un milione e mezzo di metri cubi di rifiuti è contro ogni logica». Chiaro e concreto l’intervento di Luigi Faccia: «La democrazia non può essere scavalcata da uno solo, indiremo una consultazione popolare ha annunciato il presidente del Comitato anti discarica, così migliaia di cittadini potranno dire la loro». Antonio Bagnaschi, assessore provinciale all’ambiente, ha ricordato i dati dell’autonomia lodigiana nei rifiuti aggiungendo: «Il recente voto unanime contrario del consiglio provinciale e il piano rifiuti pronto sono pietre
tombali al progetto della società Cre, un privato arrogante che non vuole sedersi al tavolo con noi perché sa che per noi il discorso è chiuso». Per il consigliere regionale Gian Franco Concordati (Partito democratico «la Cre pensa di avere dei santi in Paradiso, sa sempre le cose prima delle istituzioni, per la battaglia decisiva bisogna stare tutti uniti», mentre Luca Canova ha invitato a un esposto bipartisan da portare in procura sull’iter poco trasparente, sulla stessa linea Gianni Pera dell’ Italia dei valori. L’assessore comunale Franco Premoli ha ricordato che si vuole trasformare un giardino in pattumiera, per il consigliere
provinciale Stefano Buzzi (Forza Italia) la discarica non s’ha da fare in un Lodigiano agricolo assediato; mentre Paola Roverselli, consigliere provinciale di An, vuole un’ opposizioone totale al progetto, Roberto Nalbone si è chiesto se la cava in essere è regolare. Quindi sono intervenuti anche Renata Cabrini (Pd), Vito
Cafaro (Comunisti italiani), Enrico Bosani (Rifondazione) e altri. Piero Maestroni e Giovanni Roverselli in due diversi interventi hanno fatto la chiamata a correo del grande assente. «Sei mesi fa sembrava avessero fatto tutto loro, stasera la sedia della Lega nord è vergognosamente vuota».
Pierluigi Cappelletti
Fonte: Il Cittadino Lodi http://www.ilcittadino.it
giovedì 8 gennaio 2009
CESSATE IL FUOCO!
L'operazione "piombo fuso" non è la soluzione.
Basta con l'assedio di Gaza, basta con la violenza, la guerra, il massacro dei civili. Dopo la strage di Jabalya solo tre ore di tregua al giorno per il passaggio degli aiuti umanitari. Quanti morti dovremo contare ancora? Uniti a tante altre associazioni e organizzazioni facciamo appello all'Unione Europea e al nostro Governo affinchè concentrino tutti i loro sforzi per imporre il cessate il fuoco da entrambe le parti e il pieno rispetto del diritto internazionale, affinchè cessi questo spettacolo vergognoso e indegno per l'umanità. Non si può rimanere a guardare!
C’è un modo per evitare il massacro di civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:
CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA
RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE
FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA
PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE
Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale. L’Italia democratica faccia la sua parte.
Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà, per raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese. Firmate l'appello.
Tavola della Pace da appuntamento a tutti ad Assisi il 17 gennaio alle ore 10: per la pace in Medio Oriente in nome dei diritti umani e della legalità internazionale, fermiamoli!
mercoledì 7 gennaio 2009
Addio parco dei neonati? - S.Colombano
San Colombano
L’alienazione dell’area con gli alberi dei neonati torna a far discutere
Ancora bagarre sul parco dei bambini
Il comune inserisce l’area pubblica di via don Sturzo nell’elenco degli immobili di cui prevede l’alienazione, mette a bilancio l’intera cifra prevista come incasso e scatena le polemiche della minoranza. La vendita del parco, infatti, è ancora in sospeso a causa del ricorso al Tar promosso da Legambiente, e questo accanimento è sospetto ai consiglieri d’opposizione.Il parco dei bambini di via don Sturzo, dove furono piantati gli alberi per i neonati dell’anno 1995-96, doveva essere venduto già ormai da un paio d’anni, ma Legambiente presentò ricorso contro la scelta comunale. Nonostante alcuni tentativi d’accomodamento, non si è mai trovato un accordo e il tribunale amministrativo non si è ancora pronunciato.Ciononostante, l’amministrazione ha inserito l’area nell’elenco di quelle alienabili. «Ma si tratta di una semplice procedura di legge - ha spiegato il sindaco Gigi Panigada nel corso dell’ultimo consiglio comunale. - Per noi resta valida la delibera di vendita, e pertanto proseguiamo secondo quell’indirizzo, attendendo il giudizio di primo grado, che abbiamo anche sollecitato per quanto possibile». Una determinazione che non è piaciuta alla minoranza, sospettosa anche del fatto che l’inserimento in elenco non possa avere poi valore autonomo rispetto a quella vecchia delibera di vendita impugnata da Legambiente. «Vorremmo capire meglio se la delibera del consiglio comunale va in qualche modo a integrare o sostituire quella precedente - hanno ribadito a varie riprese Mauro Steffenini di Nuova San Colombano e Luisa Rota di Amministriamo Insieme -. L’amministrazione avrebbe potuto soprassedere, sia prendendo atto della volontà dei tanti residenti sia per la causa in atto».Invece non solo l’area, 4.500 metri di verde, è finita nell’elenco dei beni alienabili, ma il ricavato previsto di 560mila euro è finito a bilancio e servirà a finanziare le spese per investimento. «Non è la prima volta che mettiamo la cifra a bilancio e poi siamo chiamati a fare delle variazioni perché non si può incamerare - ha criticato Steffenini -. Si fanno dei bilanci creativi che non si basano su certezze ma su speranze». Andrea Bagatta
Fonte: Il Cittadino - Lodi
sabato 27 dicembre 2008
Premio Ambiente e legalità provincia di Milano
Si è aperto il bando per le candidature al "Premio Ambiente e Legalità in provincia di Milano 2008". E' possibile effettuare segnalazioni, presentare candidature e auto-candidature in merito a casi, inchieste, denunce o esposti in cui cittadini, comitati, associazioni, enti locali o forze di polizia si siano attivati contri fenomeni di illegalità ambientale. Per maggiori informazioni: http://www.legambiente.org/section.php?p=sezione&id=63Legambiente Lombardia Onlus
Via Mercadante 4 - 20124 MILANO
tel. 0287386480 fax 0287386487
sergio@legambiente.org
martedì 23 dicembre 2008
Campagna di sensibilizzazione traffico urbano
ZTL a Lodi

Aggiungiamo solo che la chiusura della ZTL è stata sempre sostenuta da Legambiente, in particolare abbiamo organizzato ben 4 volte l'iniziativa di 100 strade per giocare in centro a Lodi, proprio in via Garibaldi, per chiedere il rispetto della ZTL, che dovremmo definire ZSS (Zona a Sosta Selvaggia); in questi ultimi anni invece nulla è stato fatto, se non utilizzare in parte dissuasori per il parcheggio delle auto. Ma sono numerosissime le immagini e le fotografie scattate in particolare durante i giorni di festa che testimoniano come la via sia sempre utilizzata come un parcheggio, con grave danno per i pedoni e soprattutto per i ciclisti. Speriamo davvero che a fronte di un ingente cifra stanziata con i soldi dei contribuenti, il controllo possa servire a qualcosa. Dal nostro punto di vista sarebbero costati molto meno e avrebbero sortito forse migliore effetto i dissuasori di entrata alla via a scomparsa, analoghi a quelli di Piazza Ospitale, utilizzati anche in molte altre città, che permettono l'ingresso ai soli residenti e alle forze dell'ordine, oltre che a veicoli speciali. Se qualcuno pensa che per i portatori di pass disabili sarebbe un problema, basterebbe "dirottare" i veicoli con pass nella parallela via Vittorio Emanuele. In questo modo basterebbero un paio di poliziotti urbani all'ingresso della via, e il gioco sarebbe fatto. Tra un mese vedremo i risultati di tutta l'operazione. Incrociamo le dita e speriamo che qualche "furbetto" preferisca da qui in avanti raggiungere il centro a piedi o in bicicletta (magari noleggiata!)
Caro comune ti teniamo d'occhio - ZTL
Per limitare abusivi e soste selvagge nella ztl dovevano essere poste telecamere in via Garibaldi, corso Roma e corso Vittorio
Nessuno protegge il centro dai furbetti
Il Broletto anticipò controlli, dopo un anno nulla è stato fatto
Fonte: il cittadino di oggi
Stenta a decollare il progetto delle telecamere per la Ztl. Dopo un anno dall’avvio delle procedure, i dispositivi per il controllo delle auto nel centro di Lodi rimangono un miraggio. Sono passati mesi dall’assegnazione dell’incarico da parte del comune, ma i lavori per l’installazione degli apparecchi elettronici non sono ancora iniziati. Per palazzo Broletto lo slittamento dei tempi si è verificato per le difficoltà di realizzare gli allacciamenti alla rete elettrica, una pratica che era in carico ad una società del settore energetico. «Ci sono stati alcuni problemi che non dipendevano da noi, ma dalla società Exergia che siamo stati costretti più volte a sollecitare per realizzare le opere richieste - ha spiegato il sindaco Lorenzo Guerini - ora nel giro delle prossime settimane saranno posati i dispositivi e il servizio in via sperimentale partirà già subito dopo la prima settimana di gennaio». Il progetto, che è stato assegnato tramite gara alla ditta Kria srl di Seregno, prevede la posa di occhi elettronici che vigileranno sui principali ingressi alla Zona a traffico limitato: in via Garibaldi dall’intersezione con viale IV Novembre, corso Vittorio Emanuele dall’intersezione con piazza Castello e corso Roma dall’intersezione con via XX Settembre. Le apparecchiature registreranno le targhe dei veicoli in transito, trasmettendo il dato a una centrale informatizzata per il confronto con il registro in cui sono annotate le immatricolazioni delle auto dotate di regolare pass. Questo permetterà quindi alla polizia municipale di elevare eventuali sanzioni nei confronti dei trasgressori. Inoltre l’amministrazione comunale aveva fatto sapere che i titolari dei contrassegni speciali rilasciati dall’autorità sanitaria ai disabili, avranno invece il dovere di applicare il pass sul lunotto posteriore, onde consentire le riprese con il sistema di videocontrollo, dato che il pass in questione è nominale e non abbinato alle targhe dei veicoli. Tutto il sistema è finalizzato ad impedire il parcheggio e il transito irregolare nella Ztl, dove soprattutto nel fine settimana capita che dei veicoli senza autorizzazione non rispettino il divieto d’accesso. Per frenare i «furbetti» l’amministrazione comunale aveva così già a metà dicembre del 2007 dato il via alle pratiche per l’installazione delle telecamere. Un piano che ha comportato uno stanziamento da parte di palazzo Broletto di circa 110mila euro più Iva e che ora dopo alcuni ostacoli pare in dirittura di arrivo.Stando agli annunci del comune, già entro fine anno i sistemi elettronici dovrebbero essere posizionati e il servizio partire entro la metà di gennaio. Bisognerà ora controllare le date. All’inizio si tratterebbe di una fase sperimentale, per poi andare definitivamente a regime dopo circa un mese. Matteo Brunello
sabato 20 dicembre 2008
La protezione civile “terza” in Lombardia: Graffignana
Fonte: Il Cittadino - Lodi
La classifica è stata divulgata nell’ambito della quarta edizione della campagna nazionale di Legambiente dal titolo “Non scherzate col fuoco”, nata a tutela dei boschi con il patrocinio del corpo forestale dello Stato e in collaborazione con gli scout dell’Agesci e del Cngei, l’Associazione nazionale alpini, l’Arcicaccia, il Centro sportivo e attività per l’ambiente, la Coldiretti, l’Associazione nazionale dei vigili del fuoco in congedo, la regione Marche e la regione Sicilia.
La protezione civile di Graffignana ha raggiunto il terzo gradino del podio nella classifica dei migliori gruppi lombardi che si occupano dell’antincendio boschivo. Gli eventi disastrosi dell’estate 2007, in cui oltre 10mila roghi hanno distrutto 225mila ettari di bosco, dimostrano come il fenomeno rappresenti una vera e propria emergenza nazionale che per giunta porta ad assottigliarsi le aree forestali del nostro Paese a danno della salute e con vantaggi soltanto per chi sfrutta la situazione per procurarsi ulteriori guadagni. Parlando del concorso, il vicesindaco di Graffignana Giuseppe Maina osserva: «Siamo molto orgogliosi di questo risultato perché i nostri volontari hanno superato veramente tante prove e alla fine hanno mostrato a tutti il loro valore». Il responsabile operativo del sodalizio graffignanino Luigi Remigi: «Quest’anno l’attività è stata intensa. Gli incendi più significativi che abbiamo domato con i vigili del fuoco del territorio, sono stati quelli di Galgagnano, Senna Lodigiana, Graffignana e San Colombano. Ma non sono mancati interventi per trombe d’aria, allarmi meteo e altro ancora».
giovedì 11 dicembre 2008
Rotonda burlona - 2
Ghiaccio o rotonda burlona?
Ci si chiede spesso guidando per le strade della Provincia come sia possibile e soprattutto perchè molte rotonde siano state progettate in modo da consentire un accesso e "svicolata" fluidi e quasi rettilinei in una direzione, mentre per quella opposta chi sopraggiunge è costretto a percorrere quasi interamente il "girotondo".
Misteri dei costruttori o dei progettisti? In nessuna parte capita di vedere delle rotonde fatte in questo modo, nel Lodigiano invece si. Non capita in Francia, non in Spagna ... prerogativa tutta made in Italy dunque? L'altra barzelletta riguarda la loro pendenza, che quasi volendo sfidare le leggi della fisica si rivolge all'esterno della curvatura... Nella foto un TIR completamente rovesciato all'esterno della rotonda posta tra Motta Vigana (Massalengo) e Borghetto Lodigiano. Il TIR proveniva dalla AF Logistic durante una delle ultime nevicate. La domanda sorge spontanea, dal momento che stava percorrendo la rotonda progettata per obbligare gli automobilisti a percorrere ben più di mezzo giro. Colpa della neve o della rotonda simpatica?
mercoledì 10 dicembre 2008
martedì 25 novembre 2008
Odore di nafta e metano in città bassa: sono ricomparse le “misteriose” puzze
Articolo tratto da Il Cittadino del 26/11/2008
A Lodi e nei comuni limitrofi sono ricomparse ieri mattina le misteriose puzze, simili a metano e nafta, che solo poche settimane fa avevano messo in allarme vigili del fuoco e tecnici dell’Arpa.Le prime segnalazioni sono arrivate dalla città bassa, in particolare dalla zona del ponte, di piazza Barzaghi e del corso Adda, ma subito dopo il vento ha spinto gli odori in tutta la città, dalla Faustina alla stazione, e nei paesi limitrofi, per esempio a San Martino, Cornegliano e Salerano.I tecnici dell’Arpa (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) sono subito usciti in strada per rilevare gli odori sospetti e vi sono rimasti fino a sera. Per prima cosa hanno effettuato una mappatura di tutte le segnalazioni ricevute, il primo passo per capire come si spostavano le puzze e individuarne quindi l’origine.In campo anche i vigili del fuoco, usciti già in mattinata con due mezzi e con tutti gli strumenti necessari per rilevare le sostanze nell’aria. Non è stato richiesto invece l’intervento del nucleo speciale Nbcr (nucleare, batteriologico, chimico e radioattivo).Le puzze sono comparse ieri mattina, quando sono arrivate le prime telefonate (una decina in tutto, concentrate fra le 12.30 e le 14), mentre nei giorni scorsi non c’era stata nessuna segnalazione. Solo una signora, lamentando odori strani ieri a Salerano, ha riferito di averli sentiti anche il giorno precedente, ma nulla di più.Lo stesso fenomeno si era già verificato a metà ottobre, ma i dirigenti dell’Arpa al momento escludono che si possa trattare di episodi collegati fra loro, anche se le indagini sono ovviamente in corso. «È difficile rilevare nell’aria le sostanze che provocano gli odori - spiega il direttore dell’Arpa Flaminio Di Girolamo - perché sono spinte dal vento e quindi si spostano continuamente. È importante comunque che vengano segnalate».D. C.
martedì 18 novembre 2008
Festa dell'Albero - siamo pronti?
Più clorofilla e meno effetto serra: l’obiettivo della quattordicesima edizione di Festa dell’Albero, la campagna di Legambiente dedicata alla messa a dimora di nuovi alberi. Abbiamo obiettivi ambiziosi: è per questo che chiediamo il tuo contributo, il 21 novembre scendi in piazza, adotta un albero, piantalo e prenditene cura.
Vuoi una città più bella? Vivibile? Verde?
Hai mai piantato un albero? Ogni angolo grigio e brutto della tua città è il posto giusto! Rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a pennellare di verde la nostra città. Il 21 novembre è il giorno perfetto per iniziare. Unisciti alla Festa dell’Albero di Legambiente: una giornata dedicata alla messa a dimora di nuovi alberi e al rispetto della natura.
Grazie alla Festa dell’Albero l’anno scorso, Legambiente e ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) sono riusciti a dare dimora a ben un milione di alberi! E quest’anno siamo ancora più ambiziosi: vogliamo arrivare a quota 1.500.000 per accrescere il nostro contributo verde al protocollo di Kyoto per salvare il Pianeta dall’effetto serra e dal surriscaldamento globale.
Click per scaricare il materiale
venerdì 14 novembre 2008
Risultati di Pendolaria
Fonte: Il Cittadino - Lodi
I pendolari che hanno scelto l’A1 sono arrivati alla meta con un’ora e 5 minuti di ritardo, imbottigliati fra traffico e smog
Da Lodi a Milano è meglio andare in treno
Ieri mattina la gara tra mezzi di trasporto ideata da Legambiente

Il treno stravince. Anche se sporco, anche se in ritardo, anche se pieno zeppo di gente. Perché sfrecciando sui binari si arriva a destinazione in Milano con un’ora di anticipo rispetto alla quattro ruote, proprio come è successo ieri ai pendolari lodigiani che hanno deciso di partecipare al “Trofeo Caronte”.Per la terza volta consecutiva, Legambiente ha organizzato la sfida spericolata fra treni e automobili, per vedere chi arriva prima alla sede di via Mercadante, nei pressi di corso Buenos Aires. Ma come sempre, non c’è storia: i vagoni corrono più veloci e sono persino più affidabili, mentre i viaggiatori che si mettono al volante hanno l’impressione di cavalcare una lumaca nel traffico impazzito.La squadra di pendolari si è data appuntamento ieri mattina alla stazione di Lodi, la partenza era fissata per le 8.20. Il treno è arrivato a destinazione alle 9.15, mentre la quattro ruote alle 10.19. Con un ritardo di un’ora e cinque minuti nel bagagliaio. E dopo due ore passate in un abitacolo cercando di non respirare troppo gas di scarico e pensando al modo per saltare almeno un pezzo di coda. Il risultato non si allontana dai numeri registrati sulle altre tratte: il treno è più veloce 15 volte su 17.Senza contare che i viaggiatori a bordo del convoglio hanno pagato un biglietto di 4,05 euro, mentre gli automobilisti hanno dovuto sborsare la bellezza di 14,80 euro fra pedaggio, benzina e sosta.Il treno può sventolare il suo trofeo, anche se la strada per raggiungere un trasporto di qualità è ancora lontana. L’esperimento ha messo in luce le “macchie nere” di un sistema che non funziona, perché nella provincia milanese ci sono ancora diversi centri dove le linee su ferro non passano. Per esempio Paullo, insieme a tutti quei paesi che si sono visti negare gli investimenti per un miglioramento dei servizi. Qui gli autobus se ne stanno incolonnati nel traffico, impiegando cinquanta minuti per fare 10 chilometri. «Il trasporto pubblico locale continua a rappresentare l’elemento di più vistoso ritardo infrastrutturale della Lombardia e i segnali di questi giorni non fanno sperare in alcuna inversione di tendenza - dichiara Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente -. Eppure è di chiara evidenza che un servizio di mobilità affidabile, confortevole, pulito e sicuro costituisce l’elemento chiave su cui valutare le prestazioni di una metropoli: vorremmo tanto che la sfida di un trasporto pubblico alla pari con quello di altre grandi città europee diventasse il grande obiettivo su cui verificare le tappe di avvicinamento di Milano a Expo 2015». Greta Boni
I pendolari che hanno scelto l’A1 sono arrivati alla meta con un’ora e 5 minuti di ritardo, imbottigliati fra traffico e smog
Da Lodi a Milano è meglio andare in treno
Ieri mattina la gara tra mezzi di trasporto ideata da Legambiente
Il treno stravince. Anche se sporco, anche se in ritardo, anche se pieno zeppo di gente. Perché sfrecciando sui binari si arriva a destinazione in Milano con un’ora di anticipo rispetto alla quattro ruote, proprio come è successo ieri ai pendolari lodigiani che hanno deciso di partecipare al “Trofeo Caronte”.Per la terza volta consecutiva, Legambiente ha organizzato la sfida spericolata fra treni e automobili, per vedere chi arriva prima alla sede di via Mercadante, nei pressi di corso Buenos Aires. Ma come sempre, non c’è storia: i vagoni corrono più veloci e sono persino più affidabili, mentre i viaggiatori che si mettono al volante hanno l’impressione di cavalcare una lumaca nel traffico impazzito.La squadra di pendolari si è data appuntamento ieri mattina alla stazione di Lodi, la partenza era fissata per le 8.20. Il treno è arrivato a destinazione alle 9.15, mentre la quattro ruote alle 10.19. Con un ritardo di un’ora e cinque minuti nel bagagliaio. E dopo due ore passate in un abitacolo cercando di non respirare troppo gas di scarico e pensando al modo per saltare almeno un pezzo di coda. Il risultato non si allontana dai numeri registrati sulle altre tratte: il treno è più veloce 15 volte su 17.Senza contare che i viaggiatori a bordo del convoglio hanno pagato un biglietto di 4,05 euro, mentre gli automobilisti hanno dovuto sborsare la bellezza di 14,80 euro fra pedaggio, benzina e sosta.Il treno può sventolare il suo trofeo, anche se la strada per raggiungere un trasporto di qualità è ancora lontana. L’esperimento ha messo in luce le “macchie nere” di un sistema che non funziona, perché nella provincia milanese ci sono ancora diversi centri dove le linee su ferro non passano. Per esempio Paullo, insieme a tutti quei paesi che si sono visti negare gli investimenti per un miglioramento dei servizi. Qui gli autobus se ne stanno incolonnati nel traffico, impiegando cinquanta minuti per fare 10 chilometri. «Il trasporto pubblico locale continua a rappresentare l’elemento di più vistoso ritardo infrastrutturale della Lombardia e i segnali di questi giorni non fanno sperare in alcuna inversione di tendenza - dichiara Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente -. Eppure è di chiara evidenza che un servizio di mobilità affidabile, confortevole, pulito e sicuro costituisce l’elemento chiave su cui valutare le prestazioni di una metropoli: vorremmo tanto che la sfida di un trasporto pubblico alla pari con quello di altre grandi città europee diventasse il grande obiettivo su cui verificare le tappe di avvicinamento di Milano a Expo 2015». Greta Boni
giovedì 13 novembre 2008
Pendolaria 2008 - passaggio a Lodi
Pendolari sempre all'ultimo posto dell'agenda politica lombarda. E mentre Ferrovie e Regione ancora discutono sull'orario invernale che entrerà in vigore il 14 dicembre, per il quale ancora non si intravedono spiragli per un accordo, per Legambiente è tempo di Pendolaria, la campagna che difende il diritto alla mobilità dei cittadini pendolari. Dal 10 al 25 novembre infatti i volontari dell’associazione prenderanno di mira stazioni e treni in tutta la Lombardia per monitorare ritardi e denunciare disservizi: ci saranno incontri e dibattiti con i comitati pendolari e gli amministratori locali che culmineranno poi a Roma il 19 novembre nella assemblea nazionale dei pendolari. Sempre nell’ambito di Pendolaria, tornerà nelle stazioni lombarde anche il Trofeo Caronte, la gara che mette a confronto l'automobile e mezzi di trasporto pubblico per verificarne l’efficienza negli spostamenti urbani ed extra-urbani.
Da Lodi la comitiva parte questa mattina alle ore 8.15 dalla Stazione di Lodi; i pendolari del test di pendolaria da Lodi a Milano, Via Mercadante 4 sono:
Francesca Cella - bici + treno + bici
Sergio Cannavò - auto
Michele Merola - auto
Diego Tavazzi - treno + mezzi pubblici
In Lombardia ogni giorno si spostano 350.000 pendolari e di questi circa 300 mila hanno come destinazione Milano. Eppure nonostante la domanda sempre crescente, anche per gli effetti dell'aumento del costo della benzina, è sempre emergenza pendolari. Chi si sposta infatti con i mezzi pubblici locali trova ancora treni vecchi, sporchi e sempre più affollati. Gli investimenti delle Regioni per il servizio pendolare sono fermi e i trasferimenti sono sempre gli stessi dal 2000 (erano 1.215 milioni di euro nel 2000, sono 1.174 nel 2008). Eppure in questi anni investimenti pubblici per le infrastrutture ci sono stati. Il 70% delle risorse stanziate attraverso la Legge Obiettivo dal 2002 ad oggi è andato a strade e autostrade.
“Nonostante le promesse degli scorsi anni del Presidente Formigoni, secondo il quale l'Alta Velocità avrebbe dovuto migliorare il servizio sia del trasporto di lunga percorrenza e sia quello locale, i nodi sono venuti finalmente al pettine – dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia -. Il risultato è che i pendolari verranno nettamente penalizzati perchè non potranno più nemmeno arrivare in Stazione Centrale ma saranno destinati a stazioni periferiche non adatte ad accoglierli e con servizi esterni di mobilità insufficienti. L'atro paradosso è relativo ai lavori di potenziamento di alcune tratte ferroviarie: è stata quadruplicata la Milano Treviglio, raddoppiata la Bergamo Treviglio e raddoppiata la Lecco Milano ma non ci sono né i treni né le risorse per far viaggiare nuovi convogli su queste tratte”.
Secondo una elaborazione del Censis, la spesa annua del pendolare che si muove in auto è 4 volte superiore a quella di chi si muove con il servizio pubblico e il 70% di chi non utilizza attualmente il treno è disponibile a cambiare abitudini e ad utilizzarlo regolarmente in caso di miglioramento del servizio.
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